Storytelling | La verità è che non gli piaci abbastanza #1

 

Le relazioni sono complicate.

Gli uomini non capiscono le donne, e le donne cercano attraverso qualsiasi strada di capire gli uomini. Perché siamo così complicati?

Gli uomini ci danno per scontate altrettante le volte in cui noi ci arrabbiamo con loro, per sciocchezze o per cose per cui ne vale la pena. Ma ci fanno comunque arrabbiare, ci fanno piangere e credono che con dei fiori, una scatola di cioccolatini o la proposta di un’ottima colazione la mattina seguente, ci faccia tornare il sorriso. La cosa che mi stupisce di più è che è tutto vero: basta poco per farci passare dalla modalità “Non farti più vedere” a “Dio, come ti adoro”.

Ho un’amica che è “insieme” a questo ragazzo da un paio di anni (devo ancora capire se lei è la sua ragazza, o la sua “più che amica” o entrambe. E credo che anche lei ancora non l’abbia capito…). Litigano al telefono, si insultano, si ritrovano a passeggiare per i centri commerciali mano nella mano, si inviano messaggi con cuoricini, poi si insultano di nuovo, lei piange e imposta la modalità silenziosa al cellulare ogni qualvolta che lui chiama. Lui, si presenta al negozio dove lei lavora, lei si incazza. Lui si arrabbia, perché lei è arrabbiata. Lui le regala un braccialetto di Tiffany&Co. Lei è felice.

Facciamo un passo indietro: lui non sa cosa vuole. Lei sa cosa vuole, vuole stare con lui, nonostante sia la dieta perfetta per chiuderle lo stomaco e la causa delle sue occhiaie ogni mattina. La mia amica, ci spera ancora, ci spera ogni singolo giorno. Lui, comunque non sa cosa vuole.

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Perché noi donne continuiamo a ostinarci a credere e a sperare nell’amore?

Ho scoperto, non poco tempo fa, che le favole Disney nella versione originale non hanno tutte un lieto fine, ciò significa che sin da piccole ci raccontano delle favole che, tutto sommato si rivelano tali: delle favole. Ed è così che fanno molti uomini ma, noi con il cuore spezzato alla resa dei conti, all’ avvicinarsi della parola “fine”, scopriamo che non tutte le storie finiscono con un  “vissero felici e contenti”; talvolta  terminano con “e fu così, che tornò da sua moglie”.

Una vecchia amica, di cui non faccio nome (poiché lei stessa se n’era dato uno diverso dal suo reale) aveva iniziato a lavorare come modella di sfilate: alta, magrissima (sì, era una di quelle ossessionate dal peso), capelli biondissimi lunghi, pelle sempre abbronzata, vestitini corti che mostravano le sue gambe sempre belle lisce, scarpe costosissime. Una favola, e ve lo posso confermare! Si innamorò all’ età di 22 anni di un uomo di 40 con un Mercedes e un sostanzioso conto in banca. Un uomo mondano, che la faceva ridere e la rendeva felice con gioielli e scarpe di marca (uno dei nostri punti deboli…). La portava fuori a cena, mangiavano spesso sushi per l’esattezza, così lei non si sentiva in colpa ogni qualvolta che si guardava allo specchio. Lei lo descriveva come il suo uomo, dolce,  affascinante e… con una fede al dito e due bambini a cui rimboccava le coperte tutte le sere prima di coricarsi.

“Lascerà la moglie per me!” ci raccontava davanti a un caffè durante una pausa di dieci minuti, visto che il suo “uomo” la riteneva talmente preziosa da tenerla tutta per sé, lasciandola un pezzettino alle sue amiche – giusto pochi minuti per un caffè senza zucchero. Noi eravamo convinte che un uomo che acquista una casa alla “donna che ama” non la trasferisce in una stanza d’albergo nel weekend “perché i bambini non devono rimanere traumatizzati da questa situazione”.

Ci spiazzò quando l’uomo con il Mercedes disse alla nostra amica che aveva lasciato la moglie. Scoprimmo in seguito che quest’ultima gli aveva fatto le valige per poi dirigerlo verso la porta e lui pochi mesi dopo si rese conto che una giovane e bella ragazza al suo fianco come compagna costava di più che averla come amante, così tornò dalla moglie con le orecchie abbassate pronto per essere perdonato.

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Come disse quel film “La verità è che non gli piaci abbastanza”: “Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te. E non credere alla storia dell’amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato.Tu non sei l’eccezione. Tu sei la regola. Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto ad un telefono che non suona. Non hanno perso il tuo numero. Non hanno investito un cane. Non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata. Probabilmente sono al telefono con un’altra. Oppure sono gay. Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro. Non sono analfabeti. Semplicemente non vogliono impegnarsi. Perché non gli piaci abbastanza.” 

 

Credits Images Google Research.
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