Food | Globe Restaurant: quando cibo e passione incontrano l’eccellenza.

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Nella foto: polpo croccante cotto con crema al burro di cacao, peperoni dolcissimi picadilly, stracciatella, foglia di basilico croccante, germogli di porro e ananas disidratata.

“Ancora non siamo sazi.

Questa notte abbiamo sognato ogni singola prelibatezza assaggiata solo qualche ora prima, accolti dal calore degli aromi e da persone che ti accompagnano gentilmente alla scoperta delle loro idee trasformate in cibo, trasformate in bollicine, facendoti sentire a casa. Non c’è cosa più bella che sedersi a tavola e sorseggiare un ottimo Franciacorta (Il Mosnel del 2006) consigliato da un giovane sommelier, non c’è gesto più bello che essere coccolati in un ristorante che di primo impatto può sembrare solamente elegante: l’eleganza c’è e fa parte dell’eccellenza contestuale di tutto il ristorante.”

Eleganza, eccellenza, gusto, creatività. Passione. Questi sono i reali ingredienti che rendono unici un piatto strepitoso. Un piatto che regala emozioni. Un piatto dal gusto indimenticabile. E in questo caso un menù indimenticabile suddiviso in  una serie di piatti come se fossero una serie di scatti immortalati poi in un album fotografico, una storia. Un menù che racconta una storia piena di sapori, aromi, il contrasto che si pone tra creatività e tradizione è possibile ed è eccezionale. Un menù che stupisce una portata dopo l’altra, e anche se lo stomaco attende con impazienza un espresso seguito da un digestivo, il cuore continua ad essere insaziabile di quei profumi che ricordano la nostra terra, la nostra infanzia, il nostro amore per la tavola.

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Nella foto: Capesanta arrotolata nel bacon avvolta da una foglia di pane carasau, crema di topinanbur, riduzione di crostacei, peperoni canditi e finocchi fritti.

Per i prossimi due mesi l’ Executive Chef del Globe Restaurant Gianfranco Semenzato – cuoco per lavoro e per passione da circa venticinque anni – ci accoglierà insieme al suo team in un viaggio sensazionale i cui piatti realizzati sembrano vere e proprie opere d’arte. Ogni piatto è il risultato di un’accurata esplorazione di sapori equilibrati tra loro che nascondono un’inaspettata ricerca dei loro valori nutrizionali.

Raccolti insieme in un menù (che verrà cambiato ogni due mesi in base alla stagione e alle nuove idee dello Chef Semenzato), queste portate hanno dato vita ad una storia alla cui base troviamo la passione per il cibo e per il proprio lavoro: questa cena per noi è stato un vero e proprio percorso gustoso il cui stupore aumentava sempre di più, portata dopo portata, fino a farci innamorare. Attraverso l’atmosfera del locale mixata ai profumi delle vivande fumanti ci siamo teletrasportati in un mondo in cui il cibo era protagonista, libidinosa armonia per il nostro palato.

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Nella foto: Baccalà confit con chips di zucchina, piccola dadolata di zucchine con pomodorino confit, chips di patate dolci e crema di spinaci.

Per iniziare, ci siamo fidati dei consigli del sommelier e abbiamo optato per un Franciacorta Il Mosnel del 2006, poco zuccheroso, secco e dalle fragranze ampie a livello olfattivo.

Il menù – prevalentemente a base di pesce – inizia con un entrèe a base di cubetti di tonno marinati all’olio di arancia e semi di sesamo, con cavolfiore crudo marinato all’aceto di vino bianco, il tutto sopra una pennellata di nero di seppia. Un piatto semplice e delicato, con un retrogusto agrumato e piacevole, ma ciò che ci ha stupiti di più sono stati i cavolfiori crudi (tagliati sottilmente) all’aceto di vino che stranamente era a dir poco delicato e per nulla acido.

Il secondo antipasto è composto da sashimi di ricciola adagiato su un centrifugato di mela verde, cetriolo e zenzero, completato da un filo di olio extravergine di oliva d.o.p. di “Polifemo” Viragì (Sicilia) e pepe rosa. Grazie a questo piatto è subito chiaro che pochi ingredienti, semplici e di ottima qualità riescono a regalare una strepitosa armonia e freschezza. Il centrifugato davvero ottimo, e il pesce freschissimo, un abbinamento straordinario.

A seguire,l’antipasto numero tre. Involtino di salmone con julienne di zucchine e semi di sesamo, su una crema Germaine (a base di piselli, carote e zucca), cialda di riso venere e arancia caramellata. L’impatto principale è stata la delicatezza della crema Germaine che si trasforma in un gusto intenso, un contrasto che ricorda la tradizione della nostra terra. Il salmone fresco e morbido contrasta con la croccantezza delle zucchine e dei semi di sesamo. La cialda di riso venere… Beh, è un must dello Chef, è una ricetta unica!

Antipasto numero quattro, una sola parola: meraviglioso! Polpo croccante cotto con crema al burro di cacao adagiato su stracciatella, peperoni dolci piccadilly, foglia di basilico fritto, germogli di porro e ananas disidratata. Un piatto che lascia senza parole, gli ingredienti equilibrati tra loro che uniscono i sapori del mediterraneo alla creatività moderna. La cottura del polpo con la crema al burro di cacao è un azzardo, ma divinamente buono! E per finire, la fetta di ananas disidratata diventa un po’ la classica ciliegina sulla torta: perfetta. Di questo piatto me ne sono completamente innamorata, avrei preferito la stracciatella alla base più cremosa, ma per il resto ritengo questa portata una delle migliori mai create dallo Chef!

L’antipasto numero cinque: baccalà confit con chips di zucchina, pomodoro confit con piccola dadolata di zucchine, chip di patate dolci e crema di spinaci. Un altro piatto semplice: il baccalà si scioglie in bocca, grazie alla cottura delicata e l’accostamento delle zucchine e delle chips di patate è studiato per una giusta contrapposizione di questi ingredienti dal gusto semplice. A completare il piatto infine c’è la dolcezza del pomodoro confit.

L’ultimo antipasto è una tenera capesanta arrotolata in una fetta di bacon croccante avvolta da una foglia di pane carasau, crema di topinambur, riduzione di crostacei, peperoni canditi e finocchi fritti. La croccantezza della foglia di pane carasau che avvolge artisticamente la capesanta ha reso questo piatto ancora più interessante. Inoltre, l’abbinamento del pesce alla sapidità del bacon e la riduzione dei crostacei accompagnati dalle verdure ha regalato una vera esplosione di sapori.

Dopo gli antipasti deliziosi, siamo passati agli assaggi dei primi piatti, due per l’esattezza.

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Nella foto: Cavatelli al nero di seppia con ragù bianco di seppia, pomodori confit e crema al basilico con pinoli. 

I cavatelli al nero di seppia con ragù bianco di seppia, pomodori confit, crema al basilico e pinoli ha unito l’eleganza del piatto alla tradizionale lavorazione della pasta fatta in casa. Una portata elegante i cui ingredienti si sposano alla perfezione l’uno con l’altro.

A seguire, un risotto con carciofi, gamberi, zucchine, fiori di zucca essiccati, spennellati di crema ai peperoni e spinaci, pomodorini confit, polvere di capperi e cialda di riso venere. Il più artistico del menu, un dipinto dai colori accesi che rispecchiano la stagione, ma soprattutto l’anima di chi ha creato questa squisitezza. Un piatto che regala gioia alla vista e lascia senza parole: il riso – selezionato accuratamente dallo Chef – è cotto perfettamente e si sposa benissimo con i pezzetti di zucchine e i gamberi. Le pennellate delle creme sono delicate e accompagnano in modo deciso questo primo piatto.

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Abbiamo proseguito con il secondo: tataki di salmone al sale Maldom, semi di sesamo tostati e carciofo cotto leggermente nell’aceto, servito con una piccola aggiunta di crema al peperoncino. Un’ ultima portata molto aromatica: il pesce anche qui presenta una cottura perfetta e abbinata ai semi di sesamo misti neri e bianchi. Il carciofo deliziosamente cotto a puntino, morbidissimo e con una leggere aggiunta della crema al peperoncino risultava molto fine al palato con un retrogusto di piccantezza.

Per concludere in bellezza: torta fatta in casa con caffè e banana. Uno strano incontro quello dell’espresso e di un frutto così dolce, ma alquanto piacevole. Una ricetta composta da due ingredienti dal gusto deciso, una torta che ogni mattina vorreste per la vostra colazione. A seguire alcuni assaggi preparati sempre dallo Chef: biscotti di pasta ovis con marmellata, crostata di frolla, baci di dama al pistacchio, fettine di mele disidratate.

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Nella foto: Torta friabile con caffè e banana. 

A renderci felici durante questa cena non è stato solamente questo menù d’eccellenza, ma anche la passione dello Chef Gianfranco rispecchiata in ogni suo piatto, e l’essere coccolati dal suo staff dall’inizio della cena fino alla fine.

Per noi è stato davvero difficile doverci accontentare di un semplice toast per il pranzo del giorno seguente o di un piatto di gnocchi al pomodoro per la cena. Dopo aver mangiato al Globe Restaurant,  è difficile accontentarsi a tavola, perché innamorarsi è una cosa bellissima e noi, ci siamo innamorati di questo menù come succede quando si osserva un panorama meraviglioso caratterizzato dal mare e dal profumo della salsedine. A differenza però, che noi quel panorama ce lo siamo proprio gustato.

Per info: http://www.globeinmilano.it/

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