Photography | “La Camera oscura al passo con i tempi” alla Triennale di Milano

La Camera Oscura al passo con i tempi

Nell’era della fotografia digitale, dove i “fotografi”spuntano come funghi e le stampe sono per lo più lontani ricordi, la fotografia analogica è un discorso definito da molti un tema antico, “vintage” (per la tendenza).

Ciò che mi chiedo ogni giorno, guardando vecchi rullini Kodak e stampe fotografiche in bianco e nero che appartenevano a mia nonna, in un futuro lontano cosa ne sarà dei nostri ricordi? Cosa ne sarà delle grandi emozioni che possiamo toccare con mano? Le emozioni, si sa, sono frutto della nostra mente ed anima, ma è stato grazie alla stampa che questi sentimenti sono diventati concreti, indelebili, realtà.

La fotografia fu la grande rivoluzione della pittura, cambiando il modo di vedere il proprio volto. Anche oggi parliamo di rivoluzione con la fotografia digitale, diventata accessibile a tutti, un’ innovazione che si espande sempre di più con l’arrivo (e l’utilizzo morboso) degli smartphone; a causa di quest’ultimo la speranza di toccare con mano un’immagine rischia di scomparire.

La fotografia è definita tale nel momento in cui viene stampata, prendendo forma, diventando realtà.

Certamente… L’arrivo del digitale ha dato una “spinta” in più per le nuove innovazioni nel campo analogico, ma quel che sentiamo un passato lontano è proprio l’era analogica, la camera oscura, la camera chiara (mai sentito parlare?) e le fotografie stampate. La mia paura – come afferma anche il fotografo Settimio Benedusi – a noi rimarranno le fotografie dei nostri nonni, il ricordo di un affetto infinito ed unico, ma i nostri figli o addirittura i nostri nipoti, avranno mai il ricordo di noi? Non smetterò mai di dire quanto è forte e indescrivibile l’emozione che provo ancora quando ho tra le mie mani una fotografia stampata “C’è. Esiste. È reale.”

 

“La Camera Oscura al passo coi tempi” è stato un modo per parlare a voce aperta sullo stato dell’arte nella stampa fotografica in un contesto tra tradizione e nuove tecnologie, un’iniziativa di 6Glab e AFIP International Associazione Fotografi Professionisti ospitati dalla Triennale di Milano. Una tavola rotonda a cui hanno preso parte tra i più importanti stampatori italiani: Roberto Berné, Giulio Limongelli, Diego Locatelli e Giancarlo Vaiarelli, con la presentazione di Settimio Benedusi e l’intervento di Denis Curti.

E come disse il mitico Settimio Benedusi “Fotografare è facile per tutti, eccetto che per i fotografi” e aggiungo le parole preziose di Denis Curti: “Nella fotografia bisogna avere consapevolezza, dedizione e struttura. Non improvvisare”.

 

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