Storytelling | “The Passage” (Milan)

the-passage

La fotografia è un linguaggio.

Quando non si hanno parole, si tenta sempre di parlare con gli occhi… Con l’anima.

Sono nata per scrivere: “Tu sei una scrittrice, principessa” diceva sempre mia nonna quando entrava in punta di piedi nella mia cameretta, mentre, con la testa inclinata e la penna tra le dita, scrivevo. Scrivevo di me, poiché la mia insicurezza da adolescente non mi permetteva di esprimere me stessa al meglio. Scrivevo le lettere a te… Sì, a te che probabilmente mi stai leggendo. E anche a te, che mi stai osservando. A te, che mi hai scattato quelle fotografie, quelle fotografie in bianco e nero che galleggiano ogni tanto nella mia mente. Scrivevo sul mio diario personale, scrivevo qualsiasi cosa mi passasse per la testa, a qualsiasi ora della notte. Scrivevo ricette, dediche d’amore e biglietti di auguri al posto di altri.

Ma… Ad un certo punto della mia vita, ho visto il buio e la mia penna – caduta per terra – era scomparsa. In un attimo, mi sono sentita persa, completamente avvolta nel vuoto.

La fotografia è un linguaggio. La fotografia è una forma per esprimere la propria arte, la propria creatività. La fotografia è un modo per esprimere sé stessi, per raccontare una storia, la propria storia. La fotografia è vita.

“The Passage” racconta in un certo senso una parte della mia storia: un corridoio lungo davanti a me, animato da una splendida luce proveniente dalle vetrate. La luce, quella che ho visto poco dopo la decisione di “nascondermi” in un qualche modo dietro una macchina fotografica, divenuta prima i miei occhi, poi la mia voce.

Vogue#1

Dopo anni e anni di lavoro, la soddisfazione più grande, un obiettivo di anni raggiunto pochi giorni fa. La fotografia è il mio lavoro, è la mia passione e ancor prima di tutto questo la fotografia è il mio istinto, la mia vita, il mio ossigeno e quell’ossessione che talvolta non mi fa dormire la notte, le mie fotografie rispecchiano il mio io. L’altra mezza mela è la scrittura e dove non riesco a scrivere, allora scatto, cercando di rendere indelebile quel preciso momento.

“The Passage è un istante immortalato, quell’istante della mia vita in cui è avvenuto un passaggio importante: sapete, ho iniziato come portagiubbotti e vedere finalmente la mia prima immagine – questa immagine – pubblicata nella sezione di Photo Vogue è l’emozione più grande che ci sia. La strada fino a qui è stata lunga quattro anni: da umile “portagiubbotti”, ad assistente in studio, a testarda fotografa con una piccola reflex a… Photo Vogue. Finalmente posso dormire tranquilla questa notte! 🙂

E… ho pensato che sarebbe meraviglioso stampare questa fotografia, così renderò unico e concreto questo momento.

 

 

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