Quando l’amore arriva e tu sei in ritardo. O in anticipo.

Ci siamo ritrovati a parlare dell’amore, faccia a faccia, mentre sorseggiavamo un buon bicchiere di vino. Era da tempo che non si chiacchierava fino a tarda sera, del più e del meno, dell’uso imbarazzante della parola “mesiversario”, dei nostri film preferiti e del fatto che io, adulta, pensi ancora che ognuno di noi abbia un colore preferito. Almeno, sul colore arancio ci siamo trovati d’accordo: pessimo gusto.

Forse è stato a causa del vino che siamo arrivati a svelare vari pensieri su “cos’è l’amore per noi”.

È strano… Probabilmente quella che è rimasta più delusa sono proprio io, “Ci si innamora a diciotto anni! Il resto, quando si è adulti, beh… L’amore è diverso” mentre per te è ancora vero che è possibile innamorarsi di nuovo, di petto, di provare quella sensazione all’improvviso che si prova quando si incontra una persona, quella persona.

È stato bello poter raccontare i nostri pensieri più profondi, di come vedresti tua madre rimproverarti il giorno del tuo matrimonio e di mio padre che affettuosamente mi metterà in imbarazzo davanti agli ospiti il giorno del mio (lontano) matrimonio.

In fondo, ho ascoltato cos’è l’amore per te, ma non ti ho raccontato in realtà cos’è l’amore per me.

Difficile poter spiegare, ammettere e svelare, cos’è questo sentimento profondo che tutti dicono porti alla felicità completa. Non lo metterei assolutamente in dubbio, avendo come punto di riferimento due genitori che dopo ventotto anni si amano follemente come il primo giorno.

Forse l’amore è quella sensazione che si presenta alla bocca dello stomaco, è il tremolio alle gambe quando scendiamo le scale di casa per il nostro appuntamento, è il sorriso spontaneo che si forma sul nostro viso al solo pensiero di incontrarlo (o incontrarla) o quando chiama, è quell’euforia il giorno seguente.

L’amore è quella gioia che proviamo quando lo facciamo o la facciamo ridere, è quel desiderio di condividere ogni parte di noi, quella follia di guardarci negli occhi, di guardarlo/a mentre ci guarda, quel brivido lungo la schiena quando ci sfiora la pelle o ci bacia, così in modo inaspettato. Quella sensazione pura ed indescrivibile, la sensazione di un mondo che non esiste quando due persone si sentono complete, quando fanno l’amore in modo dolce, con frenesia, passionale e sensazionale.

Quando due persone sorpassano il romanticismo (oramai antico) per lasciare spazio alle risate, quelle sincere, di gusto, l’amore è quella voglia insaziabile che si ha della persona che si ha al nostro fianco, quella complicità segreta e capace di provocare con eleganza il resto del mondo.

Non credo nell’amore a prima a vista. Credo che da bambine (parlo per noi donne) ci abbiano raccontato tante di quelle favole in stile Disney (è una trappola, ve lo assicuro!) che ci siamo dimenticate che le storie d’amore più belle sono quelle che ci circondano, quelle che noi viviamo come spettatrici e che riteniamo la storia d’amore di tutti i tempi. Smettiamola di credere alle sciocchezze che ci raccontano sull’ essere “la regola o l’eccezione” (ricordate? “La verità è che non gli piaci abbastanza” n.d.r.) o sul marito che un giorno o l’altro lascerà la moglie per voi (sempre “La verità è che non gli piaci abbastanza”).

Gli uomini non sono tutti uguali, così come noi donne non siamo tutte uguali: c’è chi ama il dolce e chi preferisce il salato, comprendete? L’amore arriva, a volte siamo noi che siamo arrivati in ritardo o ancor peggio in anticipo. L’amore arriva, ma a volte siamo noi che non siamo pronti, come quando ci troviamo alla stazione e non siamo pronti per partire, per salire sulla carrozza (non di Cenerentola…) o semplicemente siamo in perfetto orario ma l’altoparlante della Trenitalia ci annuncia che “Il treno diretto per x è in ritardo di…”.

Nel frattempo, sbronzatevi con gli amici o abbuffatevi di biscotti sul divano mentre guarderete per l’ennesima volta la scena di Sex & The City quando Carrie sbatte in faccia il bouquet di fiori a Mr. Big per essere stata lasciata sull’altare. O godetevi una buona cena a base di vino o cocktail (che qui gli astemi non li vogliamo) e parlate di colori, o di cosa dirà vostro padre al vostro matrimonio.

satc1

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