Life | Chaotic Breakfast, New Photo Series.

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CHAOTIC BREAKFAST

Dopo una serie di progetti a sostegno di petizioni e associazioni contro le problematiche di comportamento alimentare, ho deciso di realizzare una nuova raccolta di fotografie che rispecchiano ciò che gli altri non vedono ma che è all’ordine di un giorno tipo di una persona malata di bulimia.

La bulimia è una delle malattie del cerchio dei disturbi di comportamento alimentare (DCA); questo argomento per me è già sentito e risentito grazie a studi dettagliati e articoli scritti, nonché terribile esperienza vissuta durante la mia adolescenza.

A seguito della mia prima collaborazione a sostegno del progetto “Against Ana & Mia” (2012) firmata da Franca Sozzani, direttrice editoriale di Vogue Italia (qui per firmare la petizione) mi sono sentita in dovere di fare anche io la mia parte, di aiutare nel mio piccolo, come ascoltare e divulgare a mia volta ciò che rappresentano le malattie DCA, visto ancora il velo di ignoranza al giorno d’oggi.

Per fortuna le strutture in Italia stanno aumentando, molto lentamente, ma è un passo avanti.

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Perché Chaotic Breakfast?

Perché la bulimia è al contrario dell’anoressia, è il retro della “medaglia”: nell’anoressia si digiuna raggiungendo un sottopeso e ogni cosa – secondo l’individuo – deve raggiungere la perfezione, l’ordine, la precisione, nulla dev’essere fuori controllo; mentre, nella bulimia vige il caos totale, la perdita di controllo che sfocia in una serie di abbuffate con seguente espulsione del cibo attraverso lassativi, esercizio fisico sfiancante e/o vomito autoindotto.

L’aggravante di quest’ultima malattia, a differenza dell’anoressia (grave anch’essa) è che un soggetto anoressico è visibile agli occhi di tutti, un soggetto bulimico no, poiché può essere normopeso e i segnali di allarme (come nocche delle mani arrossate o tagliate, denti macchiati dagli acidi dello stomaco, lividi presenti sulle ginocchia, solo per citarne alcuni) possono non essere così visibili o addirittura inesistenti. La bulimia è decisamente più complessa e solitamente vive di notte, in solitudine, al buio senza far rumore e lontana dagli sguardi altrui.

Ma… c’è chi perde il controllo più volte al giorno, non solo la notte fonda, per questo ho deciso di rappresentare la colazione.

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Chaotic Breakfast: New Food Photography Series

Non sono molto d’accordo nell’inserire questa collezione di immagini, un po’ forti se si pensa al significato, nella categoria Food Photography. La fotografia del cibo trasmette sempre positività, bellezza, stupore e libidine, ma spezzo una lancia a chi vede sempre nel mondo del cibo tutto perfetto, dalle cucine alle food blogger; quest’ ultime amano il cibo, scrivere ricette e fotografarle, così perfette, così meravigliose, ma chi legge non si pone nemmeno il dilemma di questa passione / ossessione e non si chiede qual’ è in realtà la sua storia, nonostante segnali di sfogo all’interno di questi blog.

E poi ci sono anche i blog che incitano ed invitano altre ed altri al “Chaotic Breakfast”, ma di questo è un argomento ancora più delicato, e ne parleremo successivamente.

Perciò, il mio consiglio è quello di essere forti: non permettete a un disturbo alimentare di mangiare la vostra vita.

Photo and storytelling: Noemi Cilenti

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