Fine Art | “Araki Amore” in mostra alla Gallerie Sozzani di Milano con un racconto di 80 fotografie

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Controverso, curioso, generoso e grande artista.

Nobuyoshi Araki è un infaticabile esploratore delle umane passioni e fine ritrattista, fotografo capace di mettersi in profonda relazione con il soggetto.

Nato a Tokyo nel 1940, Araki si diploma in fotografia e cinema, lavorando successivamente per un decennio prima di realizzare una sua mostra personale (nel 1965) e oggi stimato artista che tratta temi quali nudo, ritratti, composizioni floreali, con un occhio al riguardo alla sua città metropolità così caotica ma ben ordinata e affascinante nei suoi lavori.

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Ma Araki è sempre stato abbagliato dall’universo femminile, in particolare dopo l’incontro con sua moglie Yoko Aoki, sposata nel 1971: una figura molto importante e centrale nella sua vita non solo privata ma anche artistica. Nel 1990 dopo la morte della sua compagna, pubblica la sua prima serie, dedicata al rapporto personale con lei, Sentimental Journey / Winter Journey.

La figura femminile appare nei suoi lavori più recenti, caratterizzati da ballerine Kaori, bambole e pupazzi che da sempre popolano il mondo fotografico onirico del fotografo, come se fossero dei ricordi o memorie scritte all’interno di un diario sentimentale di una vita spesa a celebrare la bellezza e la caducità di ciò che è destinato a sfiorire. L’universo femminile resta un mistero per Araki, che curioso, non si è ancora stancato di esplorare.

Alla Galleria Carla Sozzani di Corso Como, 10 (Milano) sono in mostra 80 fotografie – tra cui tre nuove opere uniche, e più di 100 polaroid a colori e in bianco e nero, scelte e accostate dall’artista presente per la prima volta in Italia. “Araki Amore” è il titolo dell’esposizione, in cui racconta il percorso realizzato negli ultimi due anni.

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