Photography | Confidence

La fotografia è come il viaggio protagonista di questo pensiero di Anthony Bourdain.

Per quanto possa essere soggettiva, se mettiamo luce e contrasto insieme racconta una storia, se li separiamo raccontano due storie.

La fotografia è soggettiva, non è sbagliata. Se cambiamo i tempi di esposizione della macchina fotografica la luce che entra crea un effetto micromosso grazie al protagonista in leggero movimento (tempi di esposizione 1/15, 1/20 con ottica fissa 50 mm). Ma cosa ci importa dei tempi di esposizione ? Il micromosso viene definito “ERRORE” io invece lo trovo meraviglioso così come alcune fotografie di Giovanni Gastel e di Paolo Roversi che raccontano la moda e la bellezza femminile utilizzando questa tecnica.

“Il viaggio e la vita lasciano segni su di te” disse Bourdain riferendosi alla sua “relazione” con la cucina. Ed ecco che in queste immagini entra in conflitto con la luce il contrasto, l’oscurità, i segni del tempo. Questo è la mia “relazione” con la fotografia.

In questi self portrait ho voluto raccontare con un’ unica immagine due storie, due parti della stessa persona. La prima storia più luminosa non è stata ritoccata, nella seconda invece ho aumentato il contrasto al massimo.

Ognuno di noi ha una parte “bianca” e una parte “nera”, sta a noi unirle per raccontare il nostro viaggio.

© NC Photography - Photo by Noemi Cilenti

 


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